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poesia​

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poetry

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s.e.f., 2020/2026

preferisco il silenzio
al dire niente
preferisco il giocare
al lavorare
la passione
nella professione
preferisco i sottoinsiemi
alle tangenti
preferisco il credo
al so
l’io al tutti
il noi al voi
preferisco la responsabilità
all’ubbidienza
il volere
al dovere
ed è nell’essere
che c’è la mia pazzia:
alla normalità standarizzata
di gran lunga la preferisco​

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s.e.f.,2020

Non voglio vivere in un mondo

dove tutti imbrattino i muri

ma nemmeno in un mondo

dove nessuno imbratti i muri;

non voglio vivere in un mondo

dove non esista la paura

ma nemmeno in un mondo

dominato dalla paura;

non voglio vivere in un mondo

dove io possa decidere tutto

ma nemmeno in un mondo

dove non possa decidere nulla:

per questo obbedisco a me stesso

e disobbedisco agli altri

per questo disobbedisco a me stesso

anche quando vi obbedisco

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​s.e.f., 2020

nell’apparire del sole vi è mistero
vi è mistero nell’intelligenza dell’universo
nel mondo dentro un mondo dentro un mondo;
vi è mistero dove la scienza cerca di arrivare
vi è mistero nell’amore
nei tuoi occhi che guardano me;
vi è mistero nelle parole
nel nome con cui mi chiami
nella mia immagine riflessa allo specchio:
perché lo specchio sei tu
ed io che ti guardo

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s.e.f., 2021

sono Parigi

sono la Senna

sono la Torre Eiffel

sono Rue de la Main d’Or

Il bistrot, la notte, l'uscita

il sogno, la celebrità, l'orrore

sono il mare, la merda

il bidet, la confusione

la passione, il dolore, la ribellione

sono il boulevard,

la brasserie, la boulangerie , il caffè

il cinema, il teatro, l’illusione, la messa in scena

sono il tempo,

il tempo perduto, il tempo dell'amore

il tempo della vita, la fine dei tempi, la fine della fine

sono la ripetizione

l'imperfezione, il piede, il culo

il cazzo, la sessualità, la libertà, la fantasia

sono uno, due, tre

sono come ti chiami?

come va, va bene?

sono il blu

il rosso, il viola, il verde

la bicicletta, l’aereo, la nuvola, la stella

sono la fatalità

la catacomba, l’aeroporto, il pastis

il conto, l'inflazione, la danza, la brutalità

sono il poeta

la prostituta, il ragazzo, il senzatetto

il marciapiede, il tabacco, il fuoco, il fumo:

sono le parole

sono le parole che ho sentito

sono le parole che ho imparato

sono le parole che non ho mai detto

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s.e.f., 2022

la sacra montagna

il canto alle mie spalle

la preghiera, l’altoparlante

e avanti, dal fondo della vallata

un altro canto, che si diffonde

che io canto:

nell’essere

non nel divenire

è vivere

nel verde dell’erba

nel credo in se stessi

il rombo di motociclette

il soffio impercettibile

di vento sulla spiga

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s.e.f., 2024

La poesia è suono

più che significato

è voce

più che scrittura

è vita

più che esercizio

è silenzio

tra un silenzio e l'altro:

fare le capriole

è poesia

soffiare bolle di sapone

costruire torri di sassi sull'ombelico

è poesia

stare nudi

quando la primavera sta per arrivare

guardarsi allo specchio per ridere

impiasticciarsi di sperma mentre il vento soffia

in una notte di luna

e bla

bla bla

bla bla bla

bla bla

bla

bla

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s.e.f., 2025

cosa facciamo ora?
cosa facciamo dopo?

cosa stiamo cercando?
quando il fuoco zampillerà?
quando sorgerà nuovamente la luna?

dove andiamo a nascondere i nostri sogni?
come può uno strano animale toccare un fiore raro?

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s.e.f., 2025

la paura di essere se stessi
il fascino per l'assoluto
l'angoscia del vuoto
la morte, la pazzia, la malattia
e poi la risata, la danza
la pelle che si sfiora
il profumo di pino
il sole che bacia
l'abbagliante scintillio

s.e.f., 2025

ringrazio il sole
il mare, il vento
la sabbia tra i capelli
la pelle umida

il rosso della vernice;
ringrazio l'attesa
la luna crescente,
le domande senza risposta
ringrazio i miti, le piante
i fiori mai nati
ringrazio i corpi, i respiri
il battito delle ciglia
nel fragore del movimento

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s.e.f.,2025

siamo sogni dentro sogni

dentro sogni:

l'umano è la nostra forma

l'essere il nostro principio

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s.e.f., 2025

tatta naanta

vata marta

sana gaacha

dalla manta

rada rada

dara dara

la varatà

sa da mara

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s.e.f., 2026

accorciare le frasi

non verbalizzare troppo

nel silenzio c'è lo spazio
non il vuoto
mentre penso a te
alla tua risata sbarazzina
quando sbuchi dal vulcano
tutta rossa di emozione
nel tempo lungo della giovinezza
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s.e.f., 2026

seduto su una palla rotante
osservo il mio corpo espandersi
oltre le barche di ritorno al tramonto
oltre il volo dei gabbiani schiamazzanti
oltre gli aerei ad alta quota
e Venere che appare
siamo ancora noi
nell'immenso agitarsi
nella pietra, in questa brezza
nel tremolio del fuscello
pensandoci

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s.e.f, 2026

e poi arrivi tu
a ricordarmi dell'odore del piacere
del sapore del pane condiviso
arrivi tu
nella leggerezza irruenza
del crearsi di un'onda
pensando al lento lavorio del mare
al silenzio del deserto, al perché dei colori 
nello sfumare del giorno
ho visto la sagoma di un'isola lontana
e tra le case nel bianco
la mia ombra proiettata sul muro
nel sole caldo di una terra antica

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s.e.f., 2026

il fumare rapido da antieroina
quel battere il corpo a musica
eccitata alzando la voce
quando esci nuda dalla tenda e fuori piove
di notte accovacciata nel canneto fai pipi
Intorno al fuoco
nel biondo selvaggio dello sguardo
mentre chiedi di parlare francese
nel mi vedi come un feticcio?
mentre di domandi sei poeti sono rivoluzionari
lungo il filo della libertà
nel ruggito dell'azione con determinazione
nel futuro come promessa di lotta
la tua estasi
correndo al vento
nei vent'anni della bella estate

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s.e.f., 2026

nel vento che prende le parole
tra le canne dove oscillano i pensieri
nel canto delle sirene
tra il mestruo che è stato
in questo dolce far nulla
trascinando il masso
su per la montagna
sorridendo al proprio ego

nella consapevolezza del dono 

fantasticando futuri alternativi

con aviditá di vita

nella pazienza della testa bifronte
nell'urgenza di dire
nell'amare la sorte
nell'entropia del caos

essere
(e') la felicità di Sisifo
In questa luna calante

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s.e.f., 2026

proiettare sull'altro
pensare già al dopo
il possesso, l'invidia, la gelosia
il sentimento come merce
come idea, come dovere
e invece
andare nel profondo
senza paura, col proprio passo
scendere dove si può
nel blu
sempre più blu
e poi
risalire
quando è necessario
quando i polmoni chiedono amore
nel blu
ancora nel blu
blu

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s.e.f., 2026

non temere - il silenzio
non è mai silenzio
è abitato dal dialogo
con lo specchio che siamo
è abitato dalla fantasia
nello scriversi della realtà
è abitato dalla dolce crudele armonia
della natura, come la vita
in questo viaggio
ascoltando i motori di una barca
arrivando e partendo
ascoltando lo sciabordio del mare
e il canto delle cicale
il ticchettio della pioggia
un lampo, il tuono
una risata improvvisa
lontana vicina

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s.e.f., 2026

alle domande
si risponde con domande
e l'ignoranza che rivendica ignoranza
non apre molte porte
qui lo dico
preferisco marx al comunismo
preferisco debord al marxismo
alle idee meglio il pensiero
il respiro soprattutto
e nell'impossibile
il possibile
è nel sentimento

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s.e.f., 2026

imparare ad ascoltare
a riconoscersi, a domandare
nell'altro c'è te stesso
non ti limitare, le etichette
del pensiero son nemiche
e gli assoluti van pesati
col condizionale generalmente fan macello
quando parli di dovere
chiediti dov'è il volere
laddove il gioco unisce le specie
il lavoro divide le classi
invece di turista meglio situazionista
se dai potere all'arte
l'arte ti dà potere
occorre gestirlo, come in politica
con la maiuscola è una nobile professione
insegnare, curare, cercare
sono attività che si fanno con passione
dimenticare invece è naturale
non meno importante che ricordare
di salutare, sorridere, abbracciare
anche se ciò che per te vale
non sempre con altri può funzionare
quando i giovani sono stanchi
spesso è vecchio il tuo pensare
smettere di contare a volte può aiutare
i nomi si ricevono poi si portano
come i destini possono cambiare
tutti lì tutti uguali
dell'amore non ti preoccupare
il pane non si butta ma si spezza
La libertà è una scelta
la fraternità un collante
e là
dove non arrivano i numeri
dove falliscono le parole
dove è salda la fede
la poesia vive
in un attimo
per sempre

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s.e.f., 2026

imparare ad ascoltare
a riconoscersi, a domandare
nell'altro c'è te stesso
non ti limitare, le etichette
del pensiero son nemiche
e gli assoluti van pesati
col condizionale generalmente fan macello
quando parli di dovere
chiediti dov'è il volere
laddove il gioco unisce le specie
il lavoro divide le classi
invece di turista meglio situazionista
se dai potere all'arte
l'arte ti dà potere
occorre gestirlo, come in politica
con la maiuscola è una nobile professione
insegnare, curare, cercare
sono attività che si fanno con passione
dimenticare invece è naturale
non meno importante che ricordare
di salutare, sorridere, abbracciare
anche se ciò che per te vale
non sempre con altri può funzionare
quando i giovani sono stanchi
spesso è vecchio il tuo pensare
smettere di contare a volte può aiutare
i nomi si ricevono poi si portano
come i destini possono cambiare
tutti lì tutti uguali
dell'amore non ti preoccupare
il pane non si butta ma si spezza
La libertà è una scelta
la fraternità un collante
e là
dove non arrivano i numeri
dove falliscono le parole
dove è salda la fede
la poesia vive
in un attimo
per sempre

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s.e.f., 2026

con un mal di denti chè mi riporta alla realtà
con i balconi dritti si perde identità
tra i vicoli dei gatti felici nel profano
col silenzio da mare ci ha omaggiato
il poeta che torna e se ne va
sta pensando ad un menù mensile
l'esteta del gusto che ho incontrato
stromboli la magmatica
alicudi la mistica
la dolce salina
la lipari cittadina
raffinata capitale
di stati mentali vicini e lontani
pensando all'erotismo disperato
mentre stonano canzoni del dolce passato
da silvio arcudaro io dottore
tra le ultime note dell'artista
nel porto che era e non è stato
nella manifestare l'attenzione che è politica
nel caro diario dei miei versi rubando la realtà
più è alta la montagna più fa neve
e fuma all'alba

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s.e.f., 2026

c'è a chi piacciono le uniformi
e l"ordine che ne consegue
c'è chi ama stare nudo
nella libertà che gli conviene
c'è chi cerca nella notte
quello che di giorno non si può vedere
c'è chi guarda l'alba col futuro da aspettare
c'è chi piange la notte per pulire di nuovo gli occhi
c'è chi pulisce casa ogni giorno mentalmente
c'è chi guarda una nave che sta partendo
c'è chi arriva a piedi sorridendo
c'è chi ascolta e canta chi canta
c'è l'opera che opera per noi

​

s.e.f.,2026

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